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Il Gemellaggio con la comunità egiziana nel nome di mons. Guasco

25/12/2011

 

Padre Vincent del Cairo in visita a Solero 20 giugno 2010





Pro Egitto - Convento del Muski al Cairo
offerte nella cassetta in fondo alla chiesa 168,14
Offerta durante le S. Messe del 19 e 20 giugno 2010 288,31
offerte alla fine dell'incontro serale del 20-06-2010 380,00
S. Messe da celebrare offerte da Roberto Riccardi 150,00
Offerta dell'Associazione Amici di Solero (Strasolero) 350,00
Offerta di NN. 200,00

TOTALE 1536,45

qui sopra il riepilogo delle offerte raccolte a Solero per il Cairo - Adozioni, progetti e Parrocchia dei Frati.
Qui sotto le coordinate IBAN dove faremo giungere i soldi insieme ad altri 1.000 euro messi generosamente a disposizione dall'ufficio missionario diocesano di Alessandria

CONTO Corrente dei frati in Egitto:
BANQUE MISR OVERSEAS BR.
153 MOHAMED FARID STR. CAIRO EGYPT
SWIFT: BMISEGCX 140
ANTONIO RAIMONDO
11620091
A/C EURO (€) : 140/130/4584

grazie per quanto avete potuto donare per questa iniziativa! a presto

Don Mario Bianchi
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17/06/2010

Cari amici,

il Padre Vincent Mistrith, dei Frati Francescani del Convento del Muski al Cairo, conosciuto nel pellegrinaggio in Egitto nell'ottobre 2009 sarà a Solero dal pomeriggio di sabato 19 a lunedì 21 giugno mattina.
Celebrerà le S. Messe delle 8.30 e delle 11.00 di Domenica e lunedì mattina alle 9.00. Se arrivasse per tempo anche quella di sabato alle 17.00.
Si terrà un incontro pubblico domenica sera 20 giugno (sabato sera non si sente per il viaggio) presso il Parco Asilo Carlo Guasco alle 21.00, nella quale il Padre racconterà la sua esperienza, dialogherà con i presenti e presenterà i progetti di gemellaggio; sarà occasione per consegnare un ulteriore contributo.
Si può DONARE ancora per i loro PROGETTI, ADOZIONI E SOLIDARIETA' quella sera o, prima, presso la parrocchia o contattando Loretta Lai.
Vi chiedo di diffondere questo messaggio per mantenere vivo il legame con la Comunità del Muski, nel comune ricordo e onore del francescano e Vescovo solerino mons. Perpetuo Guasco (Solero 1803 - Il Cairo 1859), le cui opere di annuncio del Vangelo, di carità e di promozione umana continuano oggi nell'apostolato dei Frati come P. Vincent.
03/06/2010

Carissimo Padre
Grazie del messaggio tanto amichevole!Appena arrivato a Roma la chiamerò per poterci vedere, dato che il tempo a mia disposizione e' molto breve. Ho pensato che il 19 e 20 potrei stare con voi a Solero, se non sono di scomodo, dato che si tratta di sabato e domenica. Ma avrò molta fretta e dovrete mettermi in treno per Grenoble in Francia, dove mi aspettano cugini e nipoti. Penso che una nottata basta per arrivare lì. Grazie del contatto proposto con la Sig.ra Loretta. Le scriverò. Se ha bisogno di qualcosa di qui mi dica. Anch'io vengo in Italia all'occasione del mio giubileo. A Roma cosa farà Lei coi giubilari? Se si tratta di una celebrazione potrei inserirmi anch'io? La saluto con tutti i solerini e a presto.
P. V. Mistrih

(Finora per l'Egitto abbiamo raccolto 3.562,15 €)

03/04/2010



Carissimo don Mario
siamo ormai alla vigilia di Pasqua e questa sera celebriamo la veglia pasquale. Grazie a Dio quest'anno la Pasqua viene celebrata insieme ai fratelli ortodossi. Ieri si e' svolta una grandiosa via Crucis con la drammatizzazione della deposizione dalla croce di Cristo morto, seguito dalla processione. Di questa cerimonia pasquale stiamo preparando un filmino che vi spediremo.
Ti accludo delle foto di alcuni studenti di due anni con in mano i quaderni che voi ci avete portato, che cercano di scrivere.
Per quanto riguarda la stesura del libro su Mons. Guasco sto trascrivendo un librettino scritto dallo stesso vescovo sui costumi degli Egiziani. Appena finito questo lavoro penso di chiudere e mandarti il materiale.
A te e a tutta la comunita' parrocchiale S. Perpetuo invio i miei migliori auguri di una buona Pasqua.
Abuna Antonio

13/03/2010

Rev.mo Sig. parroco don Mario B ianchi
Ti invio questa "preziosa" lettera pastorale, scritta da Mons. Guasco in occasione della quaresima 1842,e secondo me deve essere la prima, perché prese possesso del Vicariato soltanto nel 1841. per me, la notizia più interessante, è l'organizzazione del catechismo, per i piccoli e gli adulti.
Quello che noi, nelle nostre scuole e nelle nostre parrocchie abbiamo continuato fare fino oggi. Grazie, signor Vescovo Guasco.
Abuna Antonio

MONS. PERPETUO GUASCO
Lettera Pastorale n. I
Quaresima 1842.

L'umilissimo servo del Signore Perpetuo Guasco
dell'Ordine dei Frati Minori di San Francesco
Per grazia di Dio e della Sede Apostolica
vescovo di Fez e Delegato Apostolico per i Paesi Arabi.
Su tutti i fedeli affidati alla mia cura pastorale
Invoco PACE E BENEDIZIONE NEL SIGNORE
LA PRESENTE LETTERA CIRCOLARE è stata redatta nel convento di SANTA
CATERINA, da cui prende il nome anche la Parrocchia, situata nella città
portuale di ALESSANDRIA
Carissimi,
non c 'è tempo migliore del presente per innalzare le nostre mani verso il
trono della divina misericordia.
La Santa Chiesa Cattolica e Apostolica offre ai suoi figli, credenti e
obbedienti, questo tempo quaresimale perché possano approfittare delle
grazie spirituali in esso elargite. Svegliatevi, dunque dal vostro sonno,
ridestatevi dal vostro torpore. Senza che voi ve ne accorgete, la salvezza è
vicina a voi più di quanto non immaginate, Lavora in voi e per voi.
Non è nelle nostre capacità o possibilità umane di diminuire o allungare
questo periodo. E' un tempo unico, speciale, caratterizzato dalla preghiera
assidua e fervorosa, dalla mortificazione e dal digiuno. Sono giorni questi,
nei quali diventa più evidente la presenza divina nella nostra vita… Siamo
di fronte a un Dio misericordioso; si fa trovare se noi lo cerchiamo, ci
segue anche se ci siamo allontanati da lui. Per questo ci ammonisce
l'Apostolo Paolo: " Non lasciate correre invano questi giorni, perché sono
giorni di grazie e di doni celesti". E' il tempo favorevole per presentare
tutte le nostre richieste al trono di Dio, fiduciosi di essere esauditi, E'
il momento di "arricchirci" mediante opere di misericordia.
Non puoi dire a un ammalato: aumentiamo le medicine, di sicuro guarirai..
può verificarsi l'opposto: una super-dose di medicine lo porterà più
facilmente alla fine. Per sradicare un male, un vizio ci vuole costanza,
pazienza, tempo, così come per seminare e far crescere una virtù richiede il
suo tempo. Tutto sta a cominciare. Se si vuol raggiungere la meta dobbiamo
proporci seriamente di cominciare la nostra ascesa spirituale. La prima
medicina per poter guarire è il digiuno quaresimale, ci dice Sant'Agostino.
Questo ci ottiene maggiori grazie divine. La quaresima è quindi il tempo
della raccolta; raccoglieremo quello che abbiamo seminato di bene e di virtù
in noi e negli altri. Se la stagione è stata favorevole, raccoglieremo
frutti abbondanti di giustizia e di benedizione".
Carissimi, considerate a quanta fatica, a quali sforzi ci sottomettiamo
tutto l'anno per nutrirci, per combattere la fame. Così dovremmo agire anche
per il cibo che ci nutrisce per la vita eterna.
Ecco il diluvio: con le sue abbondanti acque sommerge strade e terre.
Ecco il digiuno quaresimale: con la sua forza spirituale cancella tutti i
nostri peccati, conservando nei nostri cuori unicamente le virtù e la
santità.
Carissimi, non c'è peccato tanto grande che non possa essere cancellato
dalle acque abbondanti del diluvio, ossia col digiuno quaresimale.
Non basta astenersi dal mangiare la carne solo alcuni giorni della
settimana. Il digiuno non serve se non è accompagnato dal desiderio sincero
di evitare, fuggire il peccato. Come non serve digiunare solo qualche volta
durante l'anno, nei tempi stabiliti dalla Chiesa, ma dobbiamo seguire
l'esempio di Gesù che digiunò 40 giorni ininterrotti..senza toccare cibo.
Lui non aveva bisogno di digiunare, ma lo fece per darci un esempio come il
digiuno possa essere utile al corpo e allo spirito. Solo con un digiuno
totale, saremo capaci di eliminare il male alle sue radici.
Ci ricorda il papa Leone, di felice memoria, riguardo al santo digiuno
quaresimale: questo fu imposto ai fedeli per diverse ragioni. Prima di
tutto, per presentarsi santi e immacolati al suo cospetto, lui che è il
Santo. Secondo: chiedere perdono a Dio per le colpe commesse nel passato;
per la disobbedienza alla sua volontà divina…
E tu chi sei, miserabile peccatore, che disprezzi questo tempo di digiuno?
Il Cristo stesso lo ha digiunato prima di te, e già questo basterebbe come
risposta. Il digiuno fa bene all'anima e al corpo. All'anima, in quanto la
purifica dai suoi peccati. Al corpo, in quanto lo aiuta a debellare alcuni
tipi di malattie, o almeno a sopportarne il peso. Col digiuno, si eliminano
molte sostanze nocive al corpo o addirittura tossiche. Rende il corpo più
elastico, si diventa più leggeri.. Per questo gli uomini di Chiesa
ammoniscono i fedeli di praticare il digiuno come ascesi del corpo e dello
spirito.
Qualcuno ci ha chiesto: quale è la differenza tra il digiuno dei primi
cristiani e quelli di oggi? Nei primi secoli, in genere, si battezzavano
persone adulte e tra le altre pratiche richieste al battezzando era il
digiuno che veniva osservato per tutto il periodo della quaresima e durava
40 giorni.
Oggi si battezzano bambini e il digiuno è richiesto solo nell'età adulta.
Per questo, dicono gli uomini di chiesa, il cristiano ha perso il senso del
peccato, della colpa, del pentimento e di conseguenza, la necessità di
digiunare..Non ci fermiamo alla casistica dei peccati e delle colpe (come
sta verificandosi in questi giorni), sostenendo che i cristiani dei primi
tempi erano migliori di noi, perché sapevano digiunare meglio di noi,
essendo più vicini ai tempi in cui visse il Signore Gesù. Tuttavia la Chiesa
non ammette questa distinzione, ed essa piange, geme e si rattrista quando i
cristiani cominciano a divedersi. La Chiesa è generosa, pietosa e ricca di
misericordia per tutti senza distinzione.
Alcuni fedeli hanno considerato opportuno supplire il digiuno quaresimale
con altre pie e devote pratiche, come la preghiera per il suffragio delle
anime abbandonate del purgatorio. o con particolari opere di beneficenza a
favore del prossimo. Non bisogna confondere il digiuno quaresimale con
devozioni personali…Quello quaresimale è comandato dalla Chiesa, risale alla
tradizione apostolica; è simbolo di lotta, di combattimento contro le forze
del male, mezzo per vincere le passioni e acquistare virtù. Se vuoi che il
digiuno sia ancora più perfetto, dona ai poveri ciò che possiedi. E così
sarai vittorioso. Quando agisci in questo modo, tu combatti sotto la
bandiera della misericordia. E questo significa che il digiuno comporta una
dimensione umana e sociale, rivolta verso i fratelli ammalati, sofferenti,
carcerati, i quali vanno da noi confortati, sostenuti nella lotta quotidiana
per la loro sopravvivenza. In questa lettera
circolare chiedo anzitutto di estendere il digiuno quaresimale per l'intero
arco dell'anno. Sarà un anno di digiuno storico, con queste prerogative: il
digiuno quaresimale rimane sempre lo stesso, come tempo e come impegno
personale. Obbligatorio con astinenza dalla carne: il mercoledì delle
ceneri, la settimana Santa. Fuori della quaresima, si digiuna il mercoledì,
il venerdì e il sabato. Non si digiuna per le feste di San Giuseppe e
dell'Annunciazione. E' obbligatorio per uomini e donne, e per
ragazzi-ragazze che hanno raggiunto l'uso della ragione.. Il digiuno
consiste nell'assumere un piatto unico durante la giornata. Non è lecito
mescolare cibi proibiti da quelli che non rompono il digiuno.
La Santa Chiesa Romana è spesso accusata di eresia perché ha stabilito un
tempo per il perdono dei peccati, collegandolo con una richiesta di aiuto
materiale per i suoi bisogni e quelli del prossimo. Per ottenere la
salvezza, basterebbero le opere buone, che vanno fatte sempre, non solo in
un determinato periodo dell'anno. D'altra parte anche Gesù si è sottomesso
alle leggi del tempo digiunando 40 giorni. in preparazione della sua
missione.
Carissimi, questo è l'esempio che dobbiamo seguire, e non altro, se vogliamo
che i nostri giorni siano accetti a Dio l'Altissimo, se vogliamo realmente
dar gloria a Dio.
Infine, colgo l'occasione di quest'inizio di quaresima per ricordare ai
genitori di accompagnare i figli ai corsi di catechismo che si tengono in
chiesa ogni domenica alle ore 10 in lingua araba. Gli adulti, uomini e
donne, sono invitati a partecipare alla dottrina cristiana, che si tiene in
chiesa ogni pomeriggio di domenica cominciando dalle ore 14,30.
Mi è giunta agli orecchi la notizia che alcuni fratelli dei Paesi Arabi
frequentavano da parecchi anni le nostre attività ricreative senza mai
essere entrati in chiesa. Venivano solo per giocare. All'inizio ci fu uno
scontro tra loro e i nostri giovani. Una baruffa a causa del gioco. Alla
fine decisero di entrare in chiesa, confessarsi e rappacificarsi. E anche
questo fa parte del nostro ministero, riconciliare l'uomo con Dio e con il
suo prossimo. Siamo tutti figli dell'Altissimo e la chiesa aspetta il figlio
dell'obbedienza, il figliol prodigo che torna alla casa del Padre. E Questi
lo riceve a braccia aperte, anche se ha peccato.

Data dal convento di Santa Caterina, nel quartiere portuale di Alessandria
nel mese di febbraio dell'anno cristiano 1842.
L'umilissimo servo dei servi Perpetuo Guasco
Vescovo di Fez


11/02/2010

All'attenzione del Signor Parroco
Don Mario Bianchi


Ti ringraziamo di cuore, e insieme a te, tutta la comunità parrocchiale di san Perpetuo, per il vostro contributo alle opere che la Chiesa dell'Assunta svolge nel quartiere del Muski a favore dei più poveri. La vostra presenza ci ha incoraggiato a continuare il nostro impegno missionario in questo quartiere tanto caro alla memoria dei francescani e soprattutto ha risvegliato in noi il desiderio di conoscere sempre meglio la figura di
Mons. Perpetuo Guasco. Grazie alla nostra biblioteca, agli archivi gelosamente custoditi, abbiamo trovato dei documenti interessanti, come la lettera pastorale scritta in occasione del "metà-Gubileo" indetto da Pio IX. E un'altra in lingua araba, scritta a mano. Con bellissimi caratteri.
Si avvicina la quaresima. I nostri fratelli cristiani i copti d'Egitto, hanno già iniziato il grande digiuno che dura 55 giorni, insieme quest'anno celebreremo la Pasqua del Signore…
Di nuovo, saluti e grazie


Abuna Antonio


10/02/2010

Cari Padri del Convento del Muski,
Cari parrocchiani e amici del Convento,
spero che stiate tutti bene, vi ricordiamo con affetto in comunione di preghiera al Padre .
Vi comunico che questa mattina ho effettuato il bonifico di € 952,15 per le adozioni e i progetti che mi aveva segnalato Padre Antonio e padre Vincent.

don Mario, don Maurilio e comunità "gemella" di SOLERO (AL)


15/01/2010

Carissimo Sig. Parroco don Mario
Questa mattina sfogliando il dossier del Vicariato, ho trovato una lettera circolare inedita di mons. Guasco che risale al 1842 . E' scritta a mano in lingua araba. Bella calligrafia, opera di un esperto "scriba". Un'altra lettera pastorale a tutti i fedeli del Vicariato è datata il 20 dic. 1846.
La corrispondenza con i Lazzaristi, che da mesi e mesi andavo cercando, era in mezzo a questi documenti. Quindi ne avremo di lavoro, soprattutto per la trascrizione su computer. Anche questo sarebbe un buon lavoro per i nostri giovani,esperti in materia di computer. Nelle lettere, Inconfondibile la firma del vescovo.
Riguardo al bonifico bancario, ti accludo il mio (mi serve più che altro per l'asilo o per borse di studio per universitari); sarebbe bene distinguere le richieste, secondo i progetti presentati oppure ci pensiamo noi, secondo i bisogni delle circostanze?
Un caro saluto a te e a tutti i fedeli e amici di Solero. Con l'espressione tanto cara a Mons. Perpetuo al termine di ogni lettera, vi auguro "salute e vera pace nel Signore". Speriamo di farvi una sorpresa, registrando su video la settimana santa, un misto di liturgia orientale-latina e folclore.

Abuna Antonio


23 dic. 09
Carissimo Padre
Finalmente rispondo al suo ultimo messaggio con qualche proposta "concreta", come diceva Lei:
- Adozioni: per noi non e' un problema. Abbiamo tanti bambini... Ne abbiamo già una trentina di adottati. Più della metà da benefattori italiani. Evviva l'Italia generosa!
- Volontariato: noi abbiamo una grande biblioteca a servizio degli studiosi egiziani. Uno che abbia pazienza e che conosca un po' le lingue e l'uso dell'ordinatore, può aiutarci molto nella schedatura di libri e documenti.
- Abbiamo molto materiale d'archivio da compiuterizzare. Forse si trova da voi qualcuno capace di questo lavoro. Ci vuole una buona macchina digitale e molta pazienza.
- Ambulatorio: le Suore vicine a noi gradirebbero un aiuto al loro ambulatorio. Accoglienza e simili. Hanno anche una camera per le donne in difficoltà o crisi (un po' fuorviate).
- Avete visto la nostra chiesa. Non e' nel migliore stato. Cosa pensate a incominciare a fare qualcosa dalla cappella di Mons. Guasco?
- Proprio oggi un signore francese ha finito di restaurare il nostro organo. Veramente e' stata una sorpresa, e con risultato soddisfacente. A proposito, vi ringraziamo del concerto organizzato a beneficio nostro. Ora si puo' pensare ad organizzarne un altro qui da noi....
- Ogni anno organizziamo in Luglio/Agosto una colonia al mare per una quarantina di piccoli e giovani. L'ultima del luglio scorso ci e' costata 2000 euro circa.
- Se c'e' qualche studioso amante dell'Oriente, il nostro Istituto e' un ottimo ambiente per l'orientalismo, le lingue orientali (arabo, copto), l'Islam.
- Un'ultima proposta e' di natura missionaria. Noi viviamo in un quartiere molto povero. Un amante dei poveri potrebbe - sotto la nostra guida - trovare molte occasioni per vederli, visitarli, conoscerli, vedere come vivono, parlano, pensano... Ci vuole una vocazione speciale ma penso che sia molto interessante.

Termino facendo a Lei e a tutti i Solerini i migliori auguri per Natale e Capodanno, sperando di restare sempre in contatto amichevole.
P. Vincenzo Mistrih

NB. le invio qualche foto.

Caro Padre,
qui a Solero c'è desiderio di continuare fattivamente il gemellaggio.
cosa possiamo proporre ai parrocchiani?
fare degli esempi concreti: un'adozione (quanto costa, chi si adotta, come, corrispondenza ecc.)?
soggiorno di qualche volontario solerino presso di voi o le suore: cosa c'è bisogno? manodopera da muratore, aiuto nell'ambulatorio, aiuto nel animare e tenere i bambini a scuola o all'asilo? altro?
altre idee (sempre cose concrete)?
aspetto buone notizie
vi salutano anche gli Amici di Solero dell'Asilo
vi abbracciamo tutti, in attesa di farci gli auguri di buon Natale
Don Mario Bianchi

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Carissimo Padre
Grazie del messaggio pieno di proposte e d'incoraggiamenti. Stiamo pensando un po' per fare anche noi delle proposte concrete. Delle adozioni sono pronte, nella prossima. Parlerò anche con le Suore. Vedremo di fare il meglio. Grazie di nuovo e ricambiamo I saluti a tutti I fratelli e sorelle di Solero, che ormai abbiamo nel cuore.
P. V. M. - comunità francescana del Muski - il cairo - egitto

Caro Don Mario
Le invio in allegato la foto della bimba M. (in braccio alla mamma) candidata all'adozione. Le invio anche la "scheda" che noi facciamo per ciascun adottato. L'offerta e' di un euro circa al giorno. Ma con grande liberta. Può essere anche un po' meno, o occasionale. Per ora non candidiamo nessuno, ma solo per darvi un'idea. (La mamma di questa bambina l'ho assistita fin da piccola. Ultimamente ha perduto un maschietto, mortole dentro...).
P. V. M.

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SURGE ET AMBULA – QOM WAMSHI

ALZATI E CAMMINA
Disse Gesù al paralitico… Da soli non ce la facciamo ad alzarlo da terra, e
tanto meno a farlo camminare. Ci vuole la Sua parola, il Suo comando e il
nostro aiuto.

Al rev.do DON MARIO BIANCHI.
ALLA COMUNITA PARROCCHIALE DI SAN PERPETUO DI SOLERO,
A TUTTI COLORO CHE HANNO PARTECIPATO AL PELLEGRINAGGIO IN EGITTO
A DON MAURILIO GUASCO

AUGURIAMO UNA BUONA PREPARAZIONE ALLA FESTA DEL NATALE
Sarà un NATALE DIFFERENTE
DOPO TUTTO QUELLO CHE AVETE VISTO (di bello e di brutto)
Cosa si può fare: per non dimenticare quei giorni? Ognuno di noi ha un settore.
Io mi interesso di asili, di giovani universitari, mini-progetti, i bisogni sono tanti ma l'obiettivo è unico:
aiutare e incoraggiare quei cristiani che sono rimasti attorno alla chiesa.
Per questo Natale vorrei presentare due interventi o mini'-progetti

MINI-PROGETTO N. 1 - ALZATI E CAMMINA:
Presentato da P. A.
per aiutare N. S. ad alzarsi e camminare da solo. Un semplice mestiere
che può essere fatto anche in casa, quello di
RILEGATORE DI DOSSIER, DISPENSE, TESI, ecc.
Si chiede l'acquisto di una
- MACCHINETTA DI RILEGATURA TERMICA
(reperibile al Cairo presso una libreria di fiducia
Con tutto il materiale occorrente). Può rilegare da dieci a 200 fogli, ecc.
per avviare questo ,mini-progetto si richiede la somma di Euro 250.
N. S. abita a D. el-G. (medesimo quartiere e via dove si trovava
l'episcopio di Mons.Guasco). Vive con un fratello, una sorella e un nipote,
orfano di una loro sorella.
Lavora saltuariamente,secondo le richieste, accompagna qualche turista
solitario, La possibilità di avviare questa piccola attività, lo potrebbe
aiutare a camminare da solo. La vicinanza al convento gli permette di essere
sempre disponibile per qualsiasi servizio, ed essere seguito in quello che
fa.
MINI-PROGETTO N. 2 "D. EL G.":
Borsa di studio per A. M. orfano di madre. Vive con gli zii materni.
Anche lui residente a D. el G. Gli manca un anno e mezzo per
terminare gli studi in un Istituto professionale per computer.
Per gennaio deve pagare la seconda retta, l'equivalente di 200 Euro.
" la scuola è il migliore campo per la formazione umana" (Mons. Perpetuo
Guasco)

Riguardo gli Asili, i bambini sono diminuiti a causa dell'epidemia Influenza
suina" le scuole si sono riaperte ieri dopo 10 giorni di vacanze per la
festa musulmana del Sacrificio. Alcune chiuse nella medesima giornata. Parte
dell'offerta lasciata mi è servita per pagare le maestre.

Con riconoscenza per la vostra solidarietà in questa lotta per conservare il cristianesimo in Egitto, sull'esempio del nostro primo vescovo Mons Perpetuo Guasco, rinnoviamo a tutti i nostri auguri di Buon Natale e lieto fine di un anno da non dimenticare nella nostra vita, soprattutto per chi è venuto in pellegrinaggio in Egitto.
P. A.

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Foto del pellegrinaggio


Alle piramidi di Giza


il quartiere del Muski, dove si trova l a parrocchia di mons Guasco


consegna riproduzione della tela di mons. Guasco ai frati, che verrà collocata accanto alla sua tomba


alla fine della messa concelebrata con i frati, la comunità di Solero con i frati e i parrocchiani del Cairo


l'asilo gestito dai frati e dalle suore


il centro culturale e la biblioteca di studi cristiani orientali


l'ambulatorio delle suore del Buon pastore, accanto al convento el Muski


al sacrario di el alamein

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Articoli per La Voce:

Pellegrinaggio missionario, un’esperienza comunitaria

Viaggio in Egitto con la parrocchia di Solero

“Aprire il libro della missione” è l’invito che da alcuni anni, anche attraverso autorevoli documenti dei vescovi, viene rivolto alle comunità cristiane, perché si possa cogliere la testimonianza di annuncio del Vangelo che è partito dalle nostre stesse realtà diocesane o parrocchiali ed ha raggiunto il mondo intero.

Questa è stata l’esperienza vissuta in questi mesi, pensando, preparando, “gustando” il viaggio in Egitto svolto pochi giorni fa, sul finire dell’ottobre missionario, in compagnia di un gruppo di solerini, sulle tracce di Mons. Perpetuo Guasco, originario di quella comunità cristiana, Custode di Terra Santa e Vicario d’ Egitto.

Quello che mesi fa era solo un nome del passato, un’immagine esposta in un quadro, si è trasformato poco alla volta in una storia fatta carne, una vicenda umana e cristiana, un’esperienza di “vocazione” che ha lasciato la propria terra, le proprie radici, la propria famiglia, per mettere “altre radici”in Terra Santa prima, in terra d’Africa poi, e aprendo, anzi spianando, la strada ad altri annunci, ai missionari comboniani provenienti da Verona, alle suore del Buon Pastore, ad altri francescani che tuttora continuano l’impegno di evangelizzazione nella grande metropoli del Cairo.

Ci sono molteplici aspetti di questo viaggio che mi sembra importante ricordare: innanzitutto la preparazione, curata lungo i mesi da d. Mario ed alcuni collaboratori, con frequenti contatti con i frati del Cairo, che han permesso di “sentirsi a casa”, accolti e già ‘familiari’, quando finalmente l’incontro si è realizzato, così come tante volte ci si sente a casa quando si viaggia per giorni per arrivare ad incontrare i missionari nei luoghi più lontani del mondo.

In secondo luogo l’approfondimento di tale preparazione, con la competenza e la passione comunicativa di d. Maurilio, che ha affascinato vecchi e nuovi ascoltatori, portandoci ad essere “contemporanei” della vicenda umana e cristiana di Mons. Guasco, rendendoci consapevoli della fede che genera, che è “seme di nuovi cristiani”, che non può e non deve rimanere chiusa nella devozione privata, ma che 150 anni fa ha spinto un cristiano di Solero ad annunciare Cristo fino a perdere la propria vita per il Vangelo (e… per un’insolazione africana!).

Nei giorni del nostro viaggio, d. Maurilio ha continuato questa riflessione, ampliando il nostro sguardo sulla realtà dell’impegno ecumenico (dopo aver incontrato la Chiesa Copta, visitando le splendide testimonianze di fede, di storia e di arte racchiuse negli antichi monasteri del deserto a Wadi en-Natrum e nelle chiese del Cairo, che portano ricordo e tracce della fuga in Egitto della Santa Famiglia), sull’urgenza e la necessità del dialogo interreligioso, soprattutto col mondo islamico (presentando l’evoluzione storica del pensiero politico-religioso delle varie correnti spirituali presenti in Egitto, ma ormai numerose anche in mezzo a noi), invitando – secondo l’insegnamento che era già di papa Giovanni al tempo del Concilio - a conoscere ed amare l’altro prima di giudicarlo.

Questo ci ha permesso di vivere i diversi momenti del pellegrinaggio sempre con lo sguardo attento non solo alle infinite tracce della storia antica di un popolo geniale, intraprendente ed artisticamente straordinario (come non restare muti ed ammirati di fronte alle piramidi, alle iscrizioni delle tombe faraoniche visitate, all’immensa ricchezza racchiusa nei musei del Cairo e di Alessandria d’Egitto, di cui si potrebbe raccontare per ore..), ma anche alla storia recente ed attuale di ciascuno di noi, Popolo di Dio sempre in cammino per le vie del mondo, a Solero, Alessandria (la nostra!), Verona, Padova, Treviso, Jesolo (come in ogni pellegrinaggio di sempre, provenienze diverse ci hanno affiancato ed arricchito,), così come al Cairo o in qualunque altra realtà.

Avendo scelto di partecipare a questo viaggio anche con diverse realtà familiari (coppie di sposi, genitori, figli e perfino nipoti, fratelli e tanti amici..), l’ultimo aspetto rilevante è stato senz’altro quello del dialogo e dell’attenzione vicendevole, prima esperienza di fraternità umana e cristiana.

L’Eucaristia celebrata giovedì con la comunità del Muski ha sottolineato la nuova amicizia con cristiani diversi nella lingua di espressione, ma fratelli nell’incontro con Cristo, dando così la dimensione della universalità dell’esperienza di fede; quella domenicale, celebrata presso il sacrario ove riposano i caduti della battaglia di El Alamein della seconda guerra mondiale, ci ha aiutato a riflettere sull’inutilità di ogni guerra, che separa i popoli, e sulla necessità di costruire ogni giorno la pace con il dialogo, la preghiera al Padre di tutti gli uomini, l’incontro tra le diverse culture che è sempre mezzo di crescita personale e comunitaria.

Grazie per questo viaggio, con la speranza che il nostro cammino sulle strade del mondo possa continuare!

e.u.

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IL VIAGGIO DELLA SCOPERTA

Alcuni giorni fa ho avuto una vacanza “speciale”, sia perché è avvenuta in un periodo diverso dal solito (mentre i miei amici erano tutti a scuola!), sia perché ho potuto visitare l’Egitto ed è stato bellissimo!

Prima di questo viaggio in Egitto non conoscevo mons. Perpetuo Guasco e soprattutto che cosa avesse fatto in quel paese.

Questo pellegrinaggio è stato organizzato dalla mia parrocchia per ricordare il Vescovo morto 150 anni fa al Cairo e che era nato proprio a Solero, come ci ha spiegato don Maurilio, che è un suo pro-pronipote.

La prima emozione per me e per Giovanni (che arrivava dal Veneto, insieme a Beatrice; eravamo i più giovani e ci siamo divertiti molto!) è stata salire in aereo e vedere tutto dall’alto. Tra l’altro, visto che il tempo era bello ed abbiamo raggiunto prima Francoforte per cambiare aereo, abbiamo sorvolato le Alpi ed è stato uno spettacolo straordinario!

Arrivati al Cairo, i giorni sono volati, perché c’erano moltissime cose da vedere, ma non ci siamo davvero annoiati, sia perché erano sempre interessanti, sia perché abbiamo avuto una guida speciale, Sam, che parlava benissimo l’italiano e che sapeva raccontare la storia degli antichi Egizi in modo avvincente. Così abbiamo scoperto la vita dei faraoni, le piramidi e la sfinge, la bellezza delle iscrizioni e dei geroglifici, le meraviglie che ci sono al museo del Cairo e anche ad Alessandria, tutto ciò che è stato ritrovato dagli archeologi nelle antiche tombe o anche in fondo al mare (Sam ci ha spiegato che ad Alessandria c’è stato probabilmente un maremoto).

Lo scopo principale del nostro viaggio era vedere che cosa aveva realizzato mons. Perpetuo Guasco in Egitto (egli ha costruito il convento del Muski che è una scuola per tutti i bambini poveri, orfani e per i bambini che non sanno dove andare) e conoscere i frati francescani che vivono al Cairo e che sono ancora nella parrocchia fondata da Mons. Guasco. Abbiamo parlato con loro, abbiamo visitato e pregato sulla tomba del Vescovo e abbiamo ricevuto un saluto speciale del loro superiore, che è il Padre Pizzaballa, Custode di Terra Santa (ci hanno spiegato che visitando loro è come se fossimo andati in pellegrinaggio anche a Gerusalemme…).

Abbiamo portato anche alcuni doni, soprattutto per i bambini che erano presenti a fare festa con noi e hanno famiglie molto povere, ad esempio giocattoli e materiale per la scuola, perfino un passeggino, oltre ad offerte che sono state raccolte soprattutto in parrocchia.

L’ultimo giorno del nostro viaggio è stato dedicato a visitare un grande monumento che ricorda i soldati morti nella seconda guerra mondiale, a El-Alamein. Ci sono centinaia di nomi di persone partite dall’Italia e mai ritornate.

In questo viaggio mi ha colpito molto un episodio, quando i bambini della scuola che abbiamo visitato hanno quasi assalito le caramelle che Loretta stava loro offrendo e mi ha fatto riflettere: noi spesso diamo per scontato quello che abbiamo mentre dovremmo essere più attenti e riconoscenti.

È stato interessante conoscere nuove persone e speriamo di poter rimanere in contatto con loro.

Emanuele

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Lettera - articolo di P. A. al ritorno dal pellegrinaggio in Egitto:

"CARISSIMO DON MARIO
LA PRIMA OSSERVAZIONE DA FARTI, HAI DEI PARROCCHIANI "MERAVIGLIOSI", CI HANNO FATTO VIVERE MOMENTI DI GIOIA E DI FRATELLANZA. VOLEVAMO DIR LORO: RIMANETE ANCORA UN PO' CON NOI. SIMBOLO DI QUESTO PELLEGRINAGGIO, LA FOTO DI DUE VOSTRI GIOVANOTTI CON IN MEZZO IL NOSTRO A. (SENZA VOLERLO) ORFANO DI MADRE, VIVE CON GLI ZII, AIUTATO NEGLI STUDI, QUELLO CHE AVREBBE FATTO MONS.GUASCO).
TI ACCLUDO L'ARTICOLO CHE HO PREPARATO SU MONS. GUASCO PER IL BOLLETTINO UFFICIALE DELLA CUSTODIA "FRATI DELLA CORDA". LO STESSO CHE MANDERO' ALLA RIVISTA DELLA COMUNITA' ITALIANA IN EGITTO "INCONTRO MEDITERRANEO" UN SALUTO A TUTTI I PELLEGRINI DI SOLERO E ALLE LORO FAMIGLIE
P.A."

PELLEGRINI SUI PASSI DI MONS. PERPETUO GUASCO 1803-1859

PRIMO VICARIO APOSTOLICO PER I LATINI D'EGITTO E DELEGATO DALLA SANTA SEDE
PER I CATTOLICI ORIENTALI
1839-1859
APPUNTI DI CRONACA
Il 26 AGOSTO 1859
moriva al Cairo, Mons.Perpetuo Guasco, primo vescovo per i latini d'Egitto.
Era nato a Solero (Alessandria) il 2 luglio 1803, nell'illustre casato dei Guasco.
E' trascorso un secolo e mezzo dalla sua morte. A ricordarci di questo anniversario, sono stati i suoi concittadini, il parroco della parrocchia in cui fu battezzato, Don Mario Bianchi, alcuni pro pro-nipoti, rappresentati da don Maurilio Guasco. Sono venuti in pellegrinaggio ai luoghi dove Mons. Perpetuo Guasco ha svolto le sue attività pastorali, educative e sociali. L'evento è stato sigillato con un gemellaggio tra la parrocchia dove fu battezzato e quella dell'Assunta del Cairo dove fu sepolto.
22 ottobre 2009, al pomeriggio, nella sala- conferenze del Centro Studi Orientali Cristiani.si è tenuto un incontro tra la comitiva di Solero e la comunità francescana del Muski Il primo a prendere la parola è stato il P.V. M:, da circa 40 anni in questa chiesa. Dopo aver dato il benvenuto, ha descritto sommariamente la storia di questa casa, il ruolo dei francescani attraverso i secoli., l'oppressione del governo turco. Nel suo intervento, ll P.A. R. ha messo in luce la figura di questo primo vescovo latino, Da una parte favorì le istituzioni, costruendo chiese, scuole, convitti, orfanotrofi, necessari per il bene di tutta la popolazione. Dall'altra cercava con i suoi mezzi di venire incontro alla persona,quella che si trovava nel bisogno. Nota la sua attenzione verso gli orfani e i bambini abbandonati, il suo aiuto a studenti, la lotta contro gli usurai. Anche da vescovo non dimenticò mai di essere francescano, di vivere in un ambiente povero. Quello che aveva, dava. Uomo di azione ma soprattutto di fede. Pregava e faceva pregare prima di prendere decisioni importanti. Credeva nella Provvidenza. Vescovo dalle ampie vedute, fu missionario prima di tutto. Il suo metodo di insegnare catechismo ai fanciulli ha preceduto di mezzo secolo quello di Pio X . Alle suore che si imbarcavano per l'Egitto ordinava di prendere il passaporto piemontese. Già immaginava un'Italia unita. Con l'apertura di scuole dirette da personale religioso, si allineò al programma di Muhammad Aly: fare dell'Egitto uno Stato moderno, formare gli uomini del domani, creare una classe dirigente, A dirigere scuole, voleva personale specializzato. Un grande merito (di Mons.Guasco) sono e saranno le scuole che egli fondò e sovvenne, sempre incoraggiò e protesse.
Infine, il P.Guardiano Padre V. I., a nome del Custode di Terra Santa, ha consegnato la medaglia del pellegrino al parroco don Mario Bianchi, in rappresentanza di tutta la parrocchia dei Santi Bruno e Perpetuo. Gli altri pellegrini hanno ricevuto un ricordo di Gerusalemme. E questo per testimoniare l'amore profondo di Mons. Guasco verso la Terra Santa, la sua lotta per difenderne i diritti…
A nome di tutti i fedeli della parrocchia dei Santi Bruno e Perpetuo, di tutti i cittadini di Solero, il parroco don Mario Bianchi ha ringraziato i francescani di ieri e di oggi,per aver conservato vivo il ricordo di Mons. Guasco. Poi ha letto la lettera del sindaco e ha mostrato infine un grande ritratto di Mons. Guasco dipinto su tela, quale era la sua fisionomia quando fu eletto vescovo dell' Egitto. Questo quadro incorniciato sarà collocato nella cappella della Pietà, dove è sepolto Mons. Guasco.. Come segno di riconoscenza per le opere caritative che la chiesa dell'Assunta continua a sostenere in un quartiere povero, don Mario ha donato una busta con offerte raccolte quest'anno tra i fedeli della sua parrocchia. Un'altra offerta è stata inviata dall'Associazione di volontariato "Amici di Solero" per i bambini degli asili. Per questi, hanno portato vestiti, un passeggino e tanto materiale didattico.
Terminata la cerimonia, il gruppo ha visitato la biblioteca, fermandosi ad ammirare manoscritti e firmani ottomani esposti nella sala d'ingresso. Non poteva mancare una visita alle Suore del Buon Pastore, chiamate da Mons. Guasco nel 1845.. La loro casa è a pochi passi dalla chiesa e dall'episcopio, nel quartiere di D. el- B., abitato un tempo da Nubiani, custodi delle ambasciate e degli immobili privati, divenuto oggi un famoso centro di commercio. Una marea di gente ci travolge. Ci stordisce. Ci spinge. Una volta dentro, la scuola è avvolta da un silenzio che contrasta con il vocio del quartiere. Al mattino si cambia scena. Mille e più bambine, dal pre-asilo fino al liceo,sono lì a correre,a gridare, a saltare. Ci sono solo 3 religiose a dirigere questa scuola. Qui, al tempo di Mons.Guasco, oltre la scuola femminile, vi era anche un orfanotrofio, un pensionato, e un convitto per bambine abbandonate.
Momento culminante del pellegrinaggio è stata la visita alla cappella della Pietà dove è sepolto Mons. Guasco, come lo ricorda la lapide sul pavimento. Un preghiera in silenzio, un'altra recitando una posta di rosario (preghiera tanto cara al nostro vescovo) un canto e una foto di gruppo. Sembrava rivederlo, con il suo violino. E noi a cantare, scattare foto. Solero si ritrova con un'altra festa patronale. Alle musiche e canti della sua terra, si mescolano melodie e ritmi orientali. Don Mario interviene, per prepararci alla messa, ma la musica non finisce; alle note dell'organo si susseguono canti liturgici composti dal P. Vincenzo Mistrih, dove vibra tutto lo spirito melanconico della sua terra, la Siria (anche questa fu visitata da Mons. Guasco quand'era Custode di Terra Santa).
Sono trascorse 4 ore, e non si ha voglia di uscire dal mistero che avvolge il convento e la chiesa. La festa continua nel cortile parrocchiale, dove si incontrano alcune famiglie con i loro bambini. E di sfuggita, una visita all'asilo che si trova nei sotterranei della chiesa. Di fronte al portone del convento dove attualmente si vede un po’ di verde, vi era la scuoletta parrocchiale. Vi si insegnavano arti e mestieri, ma principalmente a pregare, leggere e a servire la messa. Sia da Custode di Terra Santa, sia da vescovo, questo era il luogo preferito da Mons.Guasco.
Il gemellaggio finisce qui. Ma il pellegrinaggio continua. Domani un lungo viaggio attraverso quello che una volta si chiamava deserto, porterà il gruppo ad Alessandria d'Egitto. Mons. Guasco non ha conosciuto questa strada..Prima del 1852 viaggiava su un battello fluviale che collegava Cairo Alessandria, percorrendo il canale Mahmudiya. In seguito si serviva del treno dopo la costruzione della prima ferrovia in Egitto.
Ad Alessandria d'Egitto Mons. Guasco realizzò opere grandiose che sussistono fino a oggi. Ricordiamo la chiesa di Santa Caterina, a centro città, non lontana dalla piazza dei Consoli, a qualche chilometro dal porto. Era la sua cattedrale.Inaugurata il 25 novembre 1850, festa di Santa Caterina di Alessandria V.e M. Dietro a questa, fece edificare il suo episcopio, per essere indipendente dai frati, benchè preferiva partecipare alla vita comunitaria. A una decina di metri dall'episcopio, sulla strada Sidi Metwalli, sorgeva l'ospedale europeo. Mons. Guasco lo affidò alle Suore Vincenziane della Carità. Ancora una decina di metri, ed eccoci nel quartiere di Abu Darda'a, dove sorge un complesso di opere sociali sotto la protezione di Sant'Antonio, a cui è dedicata una grande capellla.Qui le suore della Carità di San Vincenzo De Paoli avevano : scuola, convitto per trovatelli e un dispensario conosciuto con il nome arabo di Saba'a Banat, le sette ragazze (Suore) che lo dirigevano.
Nel 1844 arrivarono i Lazzaristi e non lontano dalla cattedrale di Santa Caterina, costruirono un grande collegio. Dietro la medesima chiesa, Mons. Guasco ottenne un terreno dalla Custodia Terra Santa, dove fu edificato il College di Santa Caterina e affidato ai Fratelli delle Scuole Cristiane.Questo College per quasi un secolo, è stato come un faro, illuminando non solo Alessandria, ma tutto l'Egitto.
Mons. Guasco aveva l'hobby di suonare il violino, il pianoforte e l'organo.Sapeva animare le feste. Ma la sua passione principale era la partecipazione alle premiazioni che si facevano a fine anno scolastico. La gioia di passare momenti felici con i suoi ragazzi. La morte lo aspettava proprio in questa occasione, il 26 agosto 1859, dopo aver partecipato alla quarta premiazione in due giorni. Congestione celebrale Morto sul campo di battaglia, come tanti suoi confratelli mentre assistevano colerici o appestati, o come i soldati caduti a el-Elamein, ai quali i pellegrini di Solero sono andati a far visita prima di lasciare l'Egitto. La morte di Mons. Guasco aveva preceduto di qualche giorno l'arrivo di un nuovo Istituto, Le Monachelle di Ferentino, chiamate in seguito Suore Francescane Missionarie d'Egitto. Da anni erano in trattative per aprire una casa al Cairo. In un quartiere povero dovevano incarnare lo spirito
francescano missionario, interessarsi dei poveri, istruire le ragazze, curare gli ammalati.A condurre questa missione fu chiamata una donna, la beata Caterina Troiani. Lei e le sue suore si dovevano inserire nella realtà di Clot-Bey, scelto da Mons. Guasco come quartiere generale della loro missione in Egitto. Qui aprirono la prima scuola italiana, quindi un orfanotrofio femminile e una casa di accoglienza per bambini abbandonati.
All'alba della sua prima giornata cairota, Madre Caterina sentì un gemito alla porta del monastero. Era la prima trovatella. E ne diede l'annunzio a tutta la comunità suonando la campanella del monastero.
A. R.

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Mons. Perpetuo Guasco: un solerino in Egitto

Scarica file MP3 dell'incontro con don Maurilio Guasco su: Mons. Perpetuo Guasco
Il 2 luglio 1803 nacque da Perpetuo Bruno e Francesca Maria Mantelli, quarto di cinque fratelli, cui fu dato il nome di Perpetuo Bruno. Come tutti i fanciulli di Solero, Perpetuo frequentò la scuola e costituì con i suoi compagni una lieta brigata, “La Società dell’Allegria” per crescere insieme e divertirsi. Imparò a suonare il violino, rallegrando gli altri in ogni opportuna occasione. Gli amici più intimi, quando Perpetuo, a sedici anni, annunciò di volersi farsi frate lo seguirono e diventarono tutti buoni frati minori. Perpetuo si presentò al convento di S. Maria degli Angeli, in Assisi dove chiese di vestire l’abito dei Frati minori, diventando Fra Luigi. Dopo avere terminato gli studi a Narni (1826) diventò sacerdote della cattedrale in quella stessa città.
La sua vita esemplare lo additò ai confratelli come modello di perfetta osservanza. Il 14 febbraio 1936, i confratelli lo elessero superiore del Convento del SS. Salvatore, dove ha sede la Custodia di Terra Santa. Per il nuovo Presidente Custodiale furono tre anni di immani fatiche e di travaglio spirituale dovendo lottare per difendere i diritti dei Francescani. Testimonianze di questo travagliato periodo sono le lettere che P. Perpetuo scriveva al Ministro Generale in Roma, P. Giuseppe d’Alessandria della Rocca. Il 26 agosto 1859 fu un giorno fatale al nostro buon Monsignore. Egli moriva improvvisamente nel convento di Muski, al Cairo, dopo poche ore di agonia, all’età di 57 anni.
Fu sepolto nella chiesa dell’Assunta, la chiesa del convento di Terra Santa al Muski, nel pavimento del presbiterio.

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Il Pellegrinaggio-Gemellaggio

Come è nato il pellegrinaggio in Egitto: Lettere al/dal Cairo; Nota storica.

"Carissimo Don Bianchi,

ho ricevuto la tua e-mail. Sono contento che avete raggiunto un bel numero di partecipanti al pellegrinaggio per conoscere quello che ha lasciato il nostro Vescovo Mons. Guasco.

In seguito alla vostra visita, potrete giudicare il da farsi o per la chiesa, o per il restauro della Cappella della pietà, dov'è sepolto il Vescovo. Per quanto riguarda le opere sociali: le adozioni a distanza, vi farà sapere il Padre Superiore, essendo lui l'esperto di questo settore. Per aiuto ai poveri della parrocchia, borse di studio, matrimoni di ragazze povere, riparazioni case, aiuto agli orfani a domicilio, per trovare case ecc., l'incaricaton è Padre Vincenzo Mistrih. Per le coordinate bancarie ci penserà il Padre Guardiano.

Riguardo agli asili di cui mi occupo come materiale didattico avremmo bisogno di matite, quaderni, penne, ecc. e poi se ci sono vestiti per bambini da 0 a 5 anni. Abbiamo due asili, uno sotto la chiesa con una quarantina di bambini da 2 a 3 anni e mezzo. Un secondo nelle periferie del Cairo, composto da una trentina e sono sia cristiani che musulmani Anche qui una fascia di bambini che vengono da villaggi dell´Alto Egitto i cui genitori sono semplici portinai. Per questi asili chiediamo un contributo per favorire la classe povera. Invieremo delle foto e anche dei lavoretti dei bambini se ci riusciamo. In tal caso possiamo iniziare una corrispondenza tra l´asilo di Solero e i nostri. Per inviare un contributo che riguarda prettamente questi due asili vi mando le coordinate:

BANQUE MISR OVERSEAS BR.
153 MOHAMED FARID STR. CAIRO EGYPT
SWIFT: BMISEGCX 140
A. R.
I.D 140/130/4584
11620091
A/C USA DOLLAR: 140/120/30564

Inoltre ti faccio presente che sto preparando una raccolta di lettere scritte da Mons. Guasco ai primi Istituti Religiosi chiamati in Egitto a collaborare nelle sue attività apostoliche e scolastiche. Un materiale che potrebbe essere pubblicato insieme alla parte storica che eventualmente presenterebbe il parente don Maurilio Guasco. Poi quando mi incontro con lui vedremo il da farsi.

Approfitto per inviare i saluti e l'augurio di vederci tra un mese.

Padre A."


Premessa: in ringraziamento per la sua elezione a Sommo Pontefice della Chiesa di Roma, il Papa Pio XI indice per il 1925 un giubileo straordinario.
Per questa occasione PROPAGANDA FIDE organizzò a Roma nel Vaticano una esposizione missionaria, a cui prese parte anche il Vicariato Apostolico d’Egitto. Era allora Vicario e Delegato S,Ecc. Mons. Igino Nuti. Questi inviò una lettera circolare a tutti gli Istituti religiosi operanti nel Vicariato, chiedendo loro una relazione precisa e dettagliata su personale, chiese, scuole, ospedali, dispensari. Da tutto il materiale raccolto,Mons. Igino Nuti preparò un libro dal titolo:Il Vicariato Apostolico d’Egitto e le sue opere, stampato a Milano nel 1924, presso Stab. Pontificio arti grafiche sacre Bertarelli. Sono passati 70 anni dalla scomparsa del primo Vicario Apostolico, Mons. Perpetuo Guasco: Rimane ancora viva la sua memoria negli Istituti da lui impiantati in Egitto, soprattutto le scuole, le quali in questo periodo toccano il culmine della loro espansione. L’esempio ci viene dalle statistiche scolastiche presentate dai

FRATELLI DELLA DOTTRINA CRISTIANA, IN EGITTO DAL 1847

Quale era la loro forza nel 1924, quando fu indetto questo censimento. Quali furono gli inizi, quale il ruolo di Mons. Perpetuo Guasco nella fondazione delle prime scuole in Egitto, tutto questo lo troviamo descritto in queste pagine inedite, redette in occasione del Giubileo del 1925.
Una falange di 240 Fratelli delle Scuole Cristiane distribuisce attualmente i be­nefizi dell'educazione cristiana a 8300 fanciulli e giovanetti, ripartiti in 32 scuole che comprendono 221 classi.
Bisogna risalire fino al 1847 per trovare 1'origine di questa superba fioritura.
Si trovava allora a capo delta Chiesa d'Alessandria, fondata da San Marco 1'Evan­gelista, it Veneratissimo Monsignore Perpetuo Guasco, O. M., Vicario Apostolico e Delegato della S. Sede per 1' Egitto.
La parte più cara del suo gregge — i fanciulli poveri di famiglie cattoliche — cresceva quasi abbandonata in mezzo ad una popolazione mista di ebrei, musulmani e scismatici. Allarmato giustamente per la loro triste sorte, it venerabile Prelato con­cepì il disegno di introdurre nel suo Vicariato dei Missionari religiosi, insegnanti, per donare largamente a questi bimbi il pane delta verità, madre della virtù e delta scienza.
I1 buon ricordo ch'egli aveva conservato delle scuole tenute in Italia dai Fra­telli delle Scuole Cristiane, lo fece subito pensare ad essi. Richiesto al molto venerato Fratello Filippo a questo proposito, rispose sollecitamente ai suoi desideri, e 16 maggio 1847 delegava il Fratello Stanislao Kostka, Visitatore per it Levante, residente a Smirne, a trattare questo affare col Vicario Apostolico.
Mons. Guasco, uomo prudente, che sapeva evitare ogni malinteso, volle che tutto fosse regolato in buona armonia colle case religiose già residenti in Alessandria, cioè i RR. PP. Francescani e Signori Lazzaristi.
Questi ultimi che già pensavano ad aprire in Alessandria un Collegio, approva­rono altamente la proposta di Mons. Guasco, ed anzi offrirono di ricevere presso di loro i Fratelli e di incaricarsi della loro installazione. Si impegnavano di lasciare in completa proprietà ai Fratelli una parte del terreno che avevano per la liberalità del Vi­ceré Mohamed Ali, e promettevano di procurar loro, dietro una retribuzione annuale, tutti i mezzi necessari per esercitare liberamente it loro apostolato in favore della gioventù Alessandrina.
Coll'aiuto delta Provvidenza, la collaborazione delle volontà si effettuò così efficace­mente e proficuamente che in poco tempo il locale scolastico fu sistemato ed arredato.
Sempre felice di espandere i benefici dell'educazione cristiana, it Superiore Gene­rale dei Fratelli benedisse 1'apertura del nuovo campo di Apostolato, ed i fatti successivi hanno dimostrato come le speranze che egli fondava sull'Egitto, si siano magnifica­mente avverate.
Meritano di essere ricordati i nomi dei bravi operai delta prima ora, sbarcati nel porto di Alessandria nel 1848. Sono i Fratelli Adriano di Gesù, Valentiniano, Teodoro e Sirenato. Le loro classi fin dal primo giorno riunirono 120 fanciulli.
L'Arcivescovo Delegato Apostolico volle presiedere personalmente 1'inaugurazione solenne della scuola. Erano presenti parecchi addetti al Consolato di Francia, e molti personaggi distinti. In poco tempo, grazie alla devozione dei maestri, il numero degli alunni crebbe; la scuola non contava ancora un anno di esistenza che i notabili della città già avevano manifestato il desiderio di farla frequentare dai loro figli. Per sod­disfare questo legittimo desiderio, i Fratelli d'accordo coi Signori Lazzaristi e collabenedizione di Mons. Guasco, aprirono una scuola a pagamento o semi-convitto: era il 20 Luglio 1848.
Col Gennaio del 1849 quest'opera nuova era in piena via di rigoglio, i1 quale non impediva alla “scuola gratuita “ di raccogliere circa 200 fanciulli poveri.
Cosi i fondatori dell'opera accolsero con riconoscenza 1'arrivo dalla Francia di nuovi Fratelli che portavano loro i1 prezioso concorso del loro zelo e della loro devozione.
I1 colera del 1850 arrestò un istante un tale inizio felice, ma passata la calamità, l'opera riprese la sua marcia ricca di promesse.
Mons. Guasco, nel 1852, soddisfatto delle incredibili trasformazioni operate dai Fratelli sui fanciulli che accorrevano a frotte, si risolse di aumentare il loro campo di azione, dando piena soddisfazione ai legittimi desideri dei Preti della Missione. Mentre i Signori Lazzaristi, prendevano la completa direzione del semi-convitto per insegnarvi il Latino, 1'Arcivescovo trasferiva i Fratelli alla scuola gratuita nel convento di Terra Santa (Convento Santa Caterina); poi non si diede tregua, finchè non ebbe fatto costruire per loro un Collegio sullo stesso terreno del convento, proprietà della Santa Custodia.
Così al principio del 1854 ebbe inizio il Collegio di Santa Caterina, la cui repu­tazione non ha fatto che aumentare fino ad oggi. Le classi gratuite rimasero nei locali del convento fino al 1858. Allora i voti di Mons. Guasco furono realizzati: il Collegio si allargò; dopo il 1854 conteneva 20 Fratelli, 400 alunni: pensionanti, semi-convit­tori, esterni e gratuiti.
Si deve a Mons. Guasco se i Fratelli delle Scuole Cristiane, oltre a venire in Ales­sandria, si stabilirono anche in Cairo.
Nel 1852, scrivendo al Fratello Adriano di Gesù, dalla sua residenza del Cairo, esprimeva 1'ardente desiderio di veder venire i Fratelli nella popolosa città del continente Africano: io credo anche che la fondazione avrà qui maggior importanza, e che sarà ancora più frequentata “.
A quest'epoca, la scuola cattolica del Cairo era tenuta dai RR. PP. Francescani, e non contava che una cinquantina di fanciulli. Mons. Delegato scrisse a Parigi per avere dal Fratello Filippo dei maestri; metteva a loro disposizione la propria residenza, sita di fronte al Convento dei Padri Francescani, mentre la carità dei parrocchiani avrebbe fornito il necessario alla installazione; tra i principali sottoscrittori, giustizia vuole che ricordiamo il R. P. Leonardo, Francescano, Guardiano di Terra Santa al Muski, il Sig. Salatier, Console Generale di Francia, i Consoli Generali d'Austria, Belgio; il Console Francese in Cairo, il Console di Toscana, i Consoli d'Inghilterra, di Spagna, di Napoli e di Sardegna.
II 15 Febbraio 1854 la scuola si apriva col Fratello Teparel, Direttore. Nel 1856 le due case di Alessandria e di Cairo che dalla loro fondazione facevano parte del di­stretto di Costantinopoli, costituirono un distretto a parte, amministrato dal carissimo Fratello Adriano di Gesù, che pur conservando la direzione della casa di Alessandria era stato nominato Visitatore per la provincia d' Egitto.
Nel 1859 moriva Mons. Guasco, e questa morte toglieva ai Fratelli d' Egitto il loro primo Protettore e Benefattore. 1 Vicarii Apostolici che gli successero nella sede di Alessandria, ereditarono tutti la sua benevolenza ed il suo zelo verso i Fratelli delle Scuole Cristiane.

PREMESSA E RICERCA: P.Antonio Raimondo.

 

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